Come fare il sapone di Marsiglia in casa

fase nastro sapone Era il lontano 2007, ancora non sapevo che di lì a poco avrei conosciuto Lucia&Luigi. Già muovevo i primi passi nel magico (non sto scherzando!) mondo della creazione di saponi.

Avevo questa idea in testa di un gran pentolone sul fuoco, e un mestolo enorme per girare e rigirare la sostanza densa che ribolliva ore e ore dentro… per me i folli che si facevano il sapone in casa avevano un po’ l’aspetto tra Maga Magò e Amelia. Invece ho conosciuto Rossella, la mia Maestra di saponi che mi ha fato scoprire la saponificazione a freddo.

E in 20 minuti avevo già lì il mio sapone a prendere forma in un contenitore di plastica. E poi ho conosciuto Lucia&Luigi, in riva al mare, con uno dei loro primi stand. E ho capito che c’erano altri folli come me a pasticciare a far saponi.

Come fare dunque il sapone tipo Marsiglia?

Occorre prima scegliere un grasso da trasformare. L’ideale sarebbe conoscere un produttore di olio d’oliva italiano che ha da parte dell’olio d’oliva vecchio di qualche anno. Non è più buono per essere mangiato, ma perfetto per la saponificazione, soprattutto se gli ulivi non hanno ricevuto trattamenti chimici. Poi serve della soda caustica che si trova a buon prezzo in quei supermercati dedicati ai detersivi/cosmetici.

Strumenti necessari:

- un grembiule

- un termometro che resiste fino ai 110° (e scende sotto i 30°)

- un contenitore resistente al calore, non di alluminio, l’ideale è acciaio INOX o vetro PIREX

- una caraffa graduata per misurare l’acqua e preparare la soluzione caustica

- un contenitore più grande (del contenitore più piccolo) per raffreddare la soda caustica (facoltativo)

- carta da giornale

- bilancia digitale

- calcolatrice

- foglietto e matita

- guanti

- mascherina

- occhialini

- cucchiaio col manico lungo (se di legno, si rovina col tempo)

- frullatore ad immersione

- stampi per il sapone (es.contenitore/i di plastica di recupero con coperchio o  un contenitore di recupero in tetrapack con l’interno in plastica..)

- coperta vecchia

Ingredienti:

- 1.000gr di olio d’oliva
- 128gr di soda caustica
- 300gr di acqua

Come procedere:

Mettersi il grembiule. Indossare i guanti e la mascherina.

Pesare l’olio d’oliva e la soda. Pesare infine l’acqua (deve essere circa un terzo del peso dell’olio).

Versare la soda caustica nell’acqua. Importante: mai mettere l’acqua sulla soda caustica e non respirare i fumi che sprigionano durante la reazione chimica.

Aspettare che la temperatura scenda a circa 45°.

Scaldare a 45° l’olio.

Quando entrambi i liquidi hanno una temperatura di circa 45°, versare acqua + soda caustica nell’olio.

Mescolare molto rapidamente (è più veloce con un frullatore ad immersione) fino a che il sapone non raggiunge la fase detta di “NASTRO”.

La consistenza è molto più densa, il colore più chiaro e rimane in superficie se si fa colare il liquido dall’alto, tracciando dei segni.

A questo punto lo si può versare negli stampi.

Mantenere il sapone negli stampi, avvolto da una coperta, per almeno 24 ore.

Toglierlo dagli stampi (meglio con i guanti), tagliarlo a pezzi e metterlo a stagionare per almeno un mese (meglio due) in un luogo, secco e arieggiato e non colpito dalla luce diretta del sole.

La soddisfazione nel farsi il sapone da sé è impagabile. È davvero una magia.

82 commenti
Scritto da
Elisa

82 Commenti

  1. Lucia says:7 aprile 2011 at 14:17

    Eh sì, la cosa bella è che il sapone di Marsiglia si può fare anche in casa! Anzi a dirla tutta è una delle primissime ricette che si sperimentano, tra le più semplici…e ci eravamo dimenticati di postarne la ricetta!
    Fortuna ci è venuta in salvo Elisa, amica e autoproduttrice provetta! Grazie!

    Rispondi
  2. Andrea says:18 aprile 2011 at 10:25

    Ciao!
    Una cosa: “Versare la soda caustica nell’acqua”. L’acqua deve essere bollente, corretto? Altrimenti non si capirebbe perché deve essere poi raffreddata…
    Altra cosa: quando si possono mettere ingredienti aggiuntivi, tipo oli essenziali o altre cose (semi, infusi di erbe, …)?
    Grazie!

    Rispondi
    • Lucia says:27 aprile 2011 at 14:50

      No, no no!!! L’acqua deve essere a temperatura ambiente..è il contatto con la soda caustica che sviluppa calore!!! (Bisogna stare molto attenti nel maneggiare questa soluzione, importanti guanti e occhialini ;) .
      Gli oli essenziali ed eventualmente altri additivi ed erbe si possono aggiungere al nastro, mentre gli infusi si possono utilizzare per sciogliere la soda..in settimana postiamo una ricettina più evoluta! Buoni saponi ;

      Rispondi
  3. elisa says:27 aprile 2011 at 14:56

    Andrea! GIAMMAI! Ho scritto in maniera non chiara evidentemente. Quando tu versi la soda caustica nell’acqua avviene una reazione chimica per cui la temperatura del liquido sale fino anche a 90°. È per questo motivo che devi aspettare che scenda a 45°.
    Se usi acqua bollente non voglio neanche sapere che cosa succede!

    Gli ingredienti aggiuntivi vanno messi alla fase del “nastro”. Seguiranno comunque altre ricette in cui si preciseranno meglio queste cose!

    ciao
    elisa

    Rispondi
  4. Andrea says:27 aprile 2011 at 15:20

    Grazie!
    QUindi, per sciogliere la soda, posso aggiungere, invece dell’acqua, un decotto di piante (es. tiglio o lavanda)…
    Invece, per quanto riguarda gli oli essenziali per dare una profumazione, o ulterioriningredienti, tipo petali o polvere scrub o semi, quando si inseriscono? dopo aver raggiunto la fase nastro?

    Rispondi
  5. Alice says:5 luglio 2011 at 00:55

    domanda: dove si trova la soda caustica?

    Rispondi
  6. elisa says:5 luglio 2011 at 15:48

    il luogo più economico però resta quei supermercati dedicati a chimicissimi detersivi e cosmetici!!

    Rispondi
  7. Mirko says:7 luglio 2011 at 19:14

    Ho eseguito le operazioni indicate, pesando le quantità ecc.
    Ho mescolato l’olio a 45° con l’acqua e la soda anch’esse a 45°, per circa mezz’ora ma la consistenza non è cambiata affatto.
    La fase di nastro non si verifica…secondo voi perchè?

    Rispondi
    • Lucia says:10 luglio 2011 at 12:50

      Mh..se hai seguito bene la ricetta è strano che non arrivi il nastro!
      Il sapone fatto con l’olio di oliva ci mette un pò più di tempo prima di arrivare al nastro.. ma arriva!!
      Hai usato il minipimmer?
      Sei sicuro delle pesate?
      Era soda caustica quella che hai usato?

      Rispondi
  8. Mirko says:10 luglio 2011 at 22:36

    Allora.
    Le pesate le ho fatte con una bilancia da cucina, riportante i grammi, anche se non conosco la precisione effettiva di questo tipo di bilancia.
    Non ho usato il minipimer, perchè non ce l’ho, ma ho mescolato con il mestolo di legno in maniera rapida (per intenderci, per ogni giro di pentola circa un secondo).
    Le temperature le ho misurate con un termometro a pile da cucina, ma anche in questo caso non conosco la reale precisione dello strumento.
    Ho usato soda caustica, stemperata in acqua come indicato.

    Forse c’è bisogno di strumenti più precisi? Non saprei.

    Potete consigliarmi qualcosa in merito?

    Rispondi
  9. Mirko says:10 luglio 2011 at 22:42

    Dimenticavo…per cortesia, desidero sapere i tempi di ottenimento del nastro e poi se la temperatura di 45° deve essere mantenuta per tutto il processo.
    Grazie

    Rispondi
  10. elisa nicoli says:11 luglio 2011 at 08:47

    ciao! sì, ci sarebbe bisogno di strumenti più precisi. Ad ogni modo sono riuscita a fare saponi in condizioni molto più disagevoli delle tue. La cosa però davvero necessaria è il Minipimer…. ti ci vuole penso più di un’ora (a seconda delle condizioni ambientali in cui lo fai) per andare a nastro A MANO!! ti dirò, a mano non l’ho mai fatto… già col Minipimer a volte serve una ventina di minuti!

    in bocca al lupo!
    elisa

    Rispondi
  11. Elisa F. says:19 agosto 2011 at 14:14

    ciao, faccio il sapone con questa ricetta da qualche anno. ho anche sperimentato delle varianti ma questa formula è la mia preferita, ottengo un sapone ottimo l’unico problema è che dopo un po’ che lo uso si forma una specie di gelatina sulla superficie della saponetta, come se non avendo tempo di asciugarsi la consistenza della sponetta diventasse più molle. non è un bell’effetto ma soprattutto si spreca parecchio sapone. succede solo a me? dove sbaglio?

    Rispondi
  12. Antonio says:5 ottobre 2011 at 15:01

    Al raggiungimento del nastro ho aggiunto colorante e profumazione. Ho rispettato le quantità degli ingradienti base ma profumo niente nonostante abbia aggiunto 50 gocce. Non sono disperato ma quasi…..

    Rispondi
  13. elisa says:5 ottobre 2011 at 15:30

    50 gocce son troppo poche… per ogni chilo di grasso/olio andrebbero messi dai 15 ai 30 ml di olio essenziale… che comunque è molto volatile, quindi non resterà a lungo nel sapone. Ad ogni modo ho dei miei saponi da più di un anno che ancora profumano di o.e. di lavanda.

    Rispondi
  14. elenita says:16 novembre 2011 at 16:54

    ho fatto il sapone ieri e il risultato è uno strato d’olio e un’altro strato un pò più solido sul fondo…non ho usato il minipimer (si può utilizzare poi di nuovo per gli alimenti?).lo posso recuperare in qualche modo??
    secondo me non ha proprio fatto il nastro.ho aggiunto già 3 gocce di olio essenziale e dei fiori secchi…

    Rispondi
    • Lucia says:17 novembre 2011 at 07:41

      Se hai seguito correttamente la ricetta, molto probabilmente il problema è dovuto al fatto che non hai raggiunto il nastro e così la reazione non è avvenuta correttamente…La parte più “solida” vedrai che sarà molto caustica quindi purtroppo c’è poco da fare per salvare questo sapone..ma non demordere, il prossimo esperimento sono sicura che andrà meglio!!
      Considera che il sapone solo oliva ha bisogno di essere mescolato a lungo ed energicamente prima di fare il nastro e probabilmente il minipimmer facilita la vita (anche se noi abbiamo mescolato per anni il sapone a mano!!!).
      A mio avviso sarebbe meglio utilizzare sempre dell’attrezzatura dedicata per fare il sapone…

      Rispondi
  15. paola says:1 marzo 2012 at 18:49

    Salve, ho fatto il sapone ieri, diciamo che era denso ma non proprio al nastro..ci sara qualche problema secondo voi? il colore era compatto

    Rispondi
  16. elisa says:2 marzo 2012 at 09:32

    Non ci dovrebbe essere problema.. ma perché non hai aspettato il nastro?

    Rispondi
  17. yuliya says:6 aprile 2012 at 12:24

    ciao, mi chiamo yuliya, ed è da un po’ che seguo ricette naturali per la cosmesi. ho fatto 3 saponi, riusciti benino, in quanto la schiuma mi sembra un po’ viscida. volevo chiederti se per caso hai mai provato a fare del sapone con l’olio usato. ne ho provato a fare uno, premetto che è olio di semi, ed ho usato la seguente ricetta: 1l olio, 2l di acqua di cui in 1l ho sciolto 250g di soda caustica e in 1l 100g di farina. ho raggiunto le temperature giuste e ho mischiato il tutto col minipimer. purtroppo non ho raggiunto la fase nastro, come con gli altri saponi, piùche altro perchè avevo paura di bruciare il mp. ora, è venuta una composizione giallastra gelatinosa, che non ha nessuna intenzione di solidificarsi. per caso sai dove ho sbagliato? e se c’è un modo di rilavorare questo composto strano per farlo diventare sapone? grazie mille. un saluto :)

    Rispondi
  18. elisa says:6 aprile 2012 at 12:38

    Ciao!
    Se usi un olio di SEMI VARI non puoi calcolare il coefficiente di saponificazione di ciascun olio, perché non sai l’esatta percentuale degli oli in essi contenuti. Ciascun seme necessita di una quantità specifica di soda caustica… per come lo hai fatto tu sarai riuscita a saponificarne solo una parte.
    Se non usi olio di oliva, ma altri oli vegetali (girasole, arachidi, mais) otterrai comunque un sapone molto molle, che si scioglierà subito.
    Purtroppo il composto che ti è rimasto non è vero sapone e pertanto è inutilizzabile. Dovresti smaltirlo come rifiuto speciale, perché potrebbe esserci della soda caustica ancora attiva e, come tale, altamente inquinante.
    Per quel che riguarda gli oli usati, ho provato una volta a fare del sapone DA PULIZIE, con olio esausto esclusivamente di oliva, raccolto da frittura solo di vegetali, ma l’odore è comunque rimasto. Potresti coprirlo con degli oli essenziali.

    Rispondi
  19. fabio says:10 aprile 2012 at 00:24

    Ciao a tutti, faccio sapone da un po’ con degli ottimi risultati, l’unica cosa che non riesco ad ottenere è la clssica profumazione del sapone di marsiglia che mi piace molto. Sia facendolo al 100% con olio di oliva che 70% oliva e 30% cocco, (senza aggiunta di profumazioni), ottengo delle buone fragranze di sapone, ma quella tipica del marsiglia niente..Mi sapete consigliare??? Grazie mille!!!

    Rispondi
  20. elisa says:10 aprile 2012 at 11:49

    ciao… cosa intendi con “profumazione di sapone di marsiglia”? Quella della saponetta SOLE? In tal caso la ottieni con profumazioni sintetiche che dovrebbero ricordare la citronella. Il vero sapone di Marsiglia non ha invece un odore particolare, sa di olio di oliva trasformato in sapone più che altro… più o meno come ti può venire in casa (anche se il sapone tradizionale di Marsiglia non si fa col metodo a freddo).

    Rispondi
  21. fabio says:10 aprile 2012 at 13:09

    Ciao, io la saponetta SOLE non l’ho mai presa, ma in genere il sapone di marisglia che si compra ha più o meno lo stesso sapore, ad esempio quello dei PROVENZALI. Proverò con la citronella..Gerazie… Intendi con il metodo a caldo? Oppure qualcos’altro? Grazie ciao…

    Rispondi
  22. elisa says:10 aprile 2012 at 13:27

    Ok, ho capito allora quale odore intendi. Se lo vuoi ottenere naturale dovresti mettere un profumo che sia un misto di oli essenziali di citronella e geranio, credo… o forse basta la citronella… vedi un po’ anche a gusto tuo… anche quello dei Provenzali è ottenuto da profumazioni sintetiche!! (diffidare dai Provenzali, che indica in etichetta l’assenza di petrolio, ma non è del tutto vero).
    Il metodo tradizionale del sapone di Marsiglia è un metodo a caldo, ma non so ESATTAMENTE come venga fatto.

    Rispondi
  23. fabio says:10 aprile 2012 at 13:49

    Ok allora proverò e ti dirò..Peccato mi fidavo abbastanza dei provenzali…Anche se ormai mi lavo solo col mio sapone…Ciao e ancora grazie…

    Rispondi
  24. elisa says:10 aprile 2012 at 13:56

    Ah, mai fidarsi delle etichette!! W l’autoproduzione! ciao!!

    Rispondi
  25. dardo says:18 aprile 2012 at 10:01

    Salve a tutti!
    Ho già fatto un paio di volte il sapone fatto in casa con solo un Kg di olio, ma ieri ho voluto strafare e ho utilizzato 1800 g di olio di oliva 700 g di olio di girasole e 100 g di olio di mandorle.
    Il risultato è che nonostante usassi il frullatore per montare la panna non arrivava al nastro. Ho scaldato sul fuoco il tutto ma ho solo provocato un improvviso ribollire dell’olio.
    A questo punto ho improvvisato mettedo la mistura in superfici in uno stampo e il resto l’ho versato in stampi più grandi. il primo stampino ha una consistenza discreta il secondo è molle con un leggero strato d’olio. L’ultimo metà forma è solo olio separato da un sapone immagino molto caustico.
    Mi chiedevo dove posso aver sbagliato, se nella percentuale di soda o dovevo frullare il tutto per molto tempo considerando la quantità dell’olio.
    Altra domanda: ma se uso una miscela acqua-soda con meno acqua il sapone viene più consistente?

    Rispondi
  26. elisa says:18 aprile 2012 at 10:22

    Hai misurato la quantità di soda caustica per CIASCUN OLIO? Immagino tu sia al corrente che ciascun olio abbia un differente coefficiente di saponificazione.

    Per la seconda domanda non so risponderti. Sentiamo che dice Lucia!

    Rispondi
  27. Federica says:4 maggio 2012 at 18:37

    Ciao a tutti..ho un problemino che non c’entra niente con questa ricetta ma spero possiate aiutarmi lo stesso!oggi ho provato per la prima volta a fare il sapone con il metodo a caldo..ma ho combinato un disastro!prima di tutto quando ho versato la soluzione di acqua e soda negli oli è ha fatto come della schiuma ed è uscito tutto dalla pentola(per fortuna facevo tutte le operazioni sul terrazzo..)…forse la temperatura era ancora troppo alta??? secondo problema..non sono riuscita a raggiungere il nastro…è rimasto tutto molto liquido e mi si è anche fuso il minipimer…come posso rimediare?? o come posso smaltire olio e soda????? help!!!!

    Rispondi
    • Luigi says:6 maggio 2012 at 20:37

      Ciao, mi spiace che il tuo primo tentativo non sia stato del tutto positivo…ma sicuramente ai prossimi tentativi potrai migliorare…non demordere!!
      Per quanto riguarda la schiuma è una cosa strana,mi viene da pensare ad un effetto tipo quello del latte con la soda, ma se non ho capito male tu avevi sciolto la soda solo in acqua, senza altri liquidi..quindi faccio fatica a spiegarmelo.
      Il secondo problema invece, che è il fatto di non aver raggiunto il nastro è sicuramente collegato con il primo, nel senso che se come dici tu la soluzione di soda è uscita tutta dalla pentola,poi ti sei trovata a saponificare gli oli con pochissima soda caustica, meno di quella che avevi calcolato,per cui la reazione non si sarebbe potuta in ogni modo portare a termine, perchè appunto mancava parte di un reagente.

      Buoni esperimenti

      Rispondi
  28. brunella says:7 maggio 2012 at 00:27

    Ciao!sono un apprendista del campo come tale ho sperimentato le ricette che il web mi offre, per tipologie e per quantità.Ho deciso di iniziare da quella base,olio d’oliva,soda,acqua,ma il risultato non é stato soddisfacente…mettendo l’acqua+soda nell’olio il composto si é subito addensato divenendo pastoso e non a modi impasto torta…dovevo lavorarlo per altro tempo?
    Nel secondo tentativo,sempre con la ricetta base ho cercato di ovviare il problema aumentando le dosi dell’acqua…il sapone é passato da liquido a semi denso.
    Ora mi chiedo,sbaglio io nel mescolare oppure il problema é da ricercarlo nell’olio?E poi l’aumento della base acquosa può. rovinare il sapone?GRAZIE

    Rispondi
  29. elisa says:7 maggio 2012 at 08:16

    Ciao! Ma la ricetta a cui hai fatto riferimento è come quella da noi scritta qui? Oppure l’hai fatto con un metodo diverso da quello a freddo?
    Cosa intendi per PASTOSO? Quando il composto arriva alla fase di NASTRO la consistenza va da “crema pasticcera” a “budino”…
    Da come lo descrivi ti è venuto entrambe le volte esattamente come dovrebbe venire… del composto che ne hai fatto poi? Lo hai messo negli stampi o lo hai buttato (aiuto!)?

    Rispondi
  30. brunella says:7 maggio 2012 at 11:54

    Si la ricetta è come quella che voi descrivete 1 lt olio d’oliva 300 acqua e 128 soda.Per pastoso intendo che appena ho messo l’acqua nell’olio il composto si è addensato divenendo modi “Crema pasticcera”…quindi secondo te dovevo mescolate ancora per giungere al “Budino”?
    No assolutamente, non si butta niente. L’ho fatto seccare, ma il sapone aveva all’interno dei vuoti, e poi aveva la classica polverina bianca della soda in superficie, quindi ieri ho deciso di ridurlo a scaglie per scioglierlo e riformare il sapone nuovamente.Ma non so’ bene come rifarlo…puoi aiutarmi?

    Rispondi
  31. elisa says:7 maggio 2012 at 12:34

    Da come lo descrivi mi sembri in realtà molto fortunata… a me arriva al nastro almeno dopo 10 minuti.. a te invece è arrivato praticamente subito!! Va già benissimo la consistenza “crema pasticcera” per poterlo mettere negli stampi! se mescoli ancora un po’ arriva al “budino”, ma non è necessario. Anzi può essere rischioso se per arrivare a quella consistenza ci si mette troppo tempo… il sapone deve perdere calore il più lentamente possibile, quindi prima lo si mette negli stampi meglio è.
    Bravissima che non hai buttato via nulla. Quando versi il sapone negli stampi è sempre bene sbattere il contenitore per evitare che si formino bolle d’aria e quindi vuoti al suo interno. Succede però più facilmente quando la consistenza è più budinosa. La polverina bianca è normale!
    Visto che ce l’hai in scaglie… perché non lo sciogli 200 grammi per litro d’acqua e ti fai il detersivo per i panni e piatti a mano?

    Rispondi
  32. brunella says:7 maggio 2012 at 13:08

    Fortunata,dici?…mettere il composto negli stampi a modi “muratore” maneggiando il mestolo come cazzuola non è il massimo…rischi sempre di avere dei vuoti….invece per la seconda opzione che ho adottato, cioe’ quello dell’aumento di acqua a 380gr puo’ influenzare la buona uscita del sapone, intendo per il fatto che possa durare di piu’ nel tempo.
    Il sapone liquido per i panni potrebbe andare, ma preferirei farlo diventare nuovamente sapone poi, non ho fatto nemmeno passare le 4 settimane canoniche per la sua maturazione…la rabbia era molta visto che non mi era venuto come nelle foto che ci sono sul web.

    Rispondi
  33. elisa says:7 maggio 2012 at 13:58

    A me quello che racconti è successo solamente con del grasso animale che mi avevano -mio malgrado- regalato. Io l’ho vissuta come una vera soddisfazione… non ho dovuto neanche accendere il MiniPimer!!
    Più acqua ci metti meno dura nel tempo secondo me… l’acqua normalmente è il luogo privilegiato di proliferazione batterica. Io non aggiungerei troppa acqua.
    Per farlo diventare nuovamente sapone devi ridurlo in scaglie, aggiungerci poca acqua, scaldarlo a bagnomaria quel tanto che basta da renderlo denso e rimetterlo negli stampi. In questo caso però non lo devi togliere dopo 24 ore, ma finché non si sarà asciugato. E poi continuare a farlo stagionare per almeno il tempo minimo di 4 settimane, visto che ti sei scagliata contro di lui prematuramente.
    Dai, non ti arrabbiare, prova a guardarlo dal mio punto di vista… io che ci metto sempre un sacco di tempo a farlo venire al nastro! Se sbatti bene lo stampo contro una superficie dura non dovrebbero restare bolle d’aria!

    Rispondi
  34. brunella says:7 maggio 2012 at 14:27

    Grazie Mille per i consigli, in questi giorni vedro’ di rimediare ai miei danni (se non stasera)…e che girando girando invece di risultare bello liscio e fluido usciva “pasta modellante”…e siccome la mia mamma di tradizione utilizza il metodo a caldo per il sapone con il risultato che descrivi nella ricetta…io non ho resistito e mi sono fatta prendere dall’insoddisfazione.
    Ma io non mollo!

    Rispondi
  35. elisa says:7 maggio 2012 at 14:34

    in bocca al lupo! bella la tenacia! aggiornaci!! ciaociao

    Rispondi
  36. Michela says:20 maggio 2012 at 10:03

    Ciao,
    Ieri ho finalmente provato a fare il sapone seguendo principalmente i vostri consigli, compreso quello di diminuire le soda del 6% per usarlo sul corpo.

    Ho preparato tutto il necessario, sciolto la soda nell’acqua (di rose, che avevo preparato il giorno prima) e messo l’olio (di nostra produzione) a scaldare.. quando mi sono accorta che il mio termometro da cucina si era ROTTO :( (

    Ho traccheggiato un po’ nell’incertezza sul daffarsi e poi ho deciso di andare avanti quando i due fluidi sembravano più o meno della stessa temperatura al tatto (ben protetta dai miei guantoni di gomma). Il composto si è addensato con semplicità, fluido, ma non così liscio come si vede nella foto all’inizio di questo post, ed ho raggiunto facilmente la fase a nastro in circa 15/20 minuti.

    Credete ci possano essere controindicazioni ad usare il sapone così realizzato??

    Grazie per la vostra attenzione,
    Michela.

    Rispondi
  37. elisa says:20 maggio 2012 at 19:34

    ciao!! Da come racconti sembra perfettamente riuscito! Certo laprima volta riuscire a farlo senza termometro è una bella sfida… ma 45° significa 10 gradi più caldo della nostra ascella… volendo si riesce a fare anche ad occhio: è un caldo che non scotta.
    io non mi preoccuperei, se poi lo tiri fuori dagli stampi senza problemi, che è solido e lo riesci a tagliare come il burro, allora è ruscito!

    Rispondi
  38. Michela says:21 maggio 2012 at 10:22

    Ciao ancora,

    L’ho appenata tolto dallo stampo e tagliato, consistenza solida e burrosa.. Qualche macchiolina più chiara sulla superficie esterna, dentro omogeneo.

    L’ho messo a stagionare!
    Grazie :)

    Rispondi
  39. elisa says:21 maggio 2012 at 10:27

    Sembra perfettamente riuscito! Complimenti!! ciao

    Rispondi
  40. thomas says:9 giugno 2012 at 18:08

    Salve ho fatto del sapone con olio di oliva soda e un cucchiaio di cannella , al nastro il sapone era giallognolo , oggi dopo 24 ore e’ diventato viola-rosa e superficialmente e’ rimasto del colore originario …e tutto normale ? e’ stata la cannella o ho sbagliato qualcosa ?
    grazie

    Rispondi
  41. elisa says:10 giugno 2012 at 21:14

    Sì, la cannella può fare questi effetti, soprattutto se non la mescoli bene. Ma ad occhio il sapone, seppur forse non bellissimo, dovrebbe essere riuscito. Se per tingere utilizzi alimenti come curcuma, cacao, caffè, paprika, cannella… è difficile ottenere un effetto davvero omogeneo.

    Rispondi
  42. federica says:17 luglio 2012 at 19:46

    ciao sono proprio sfortunata o sbaglio qualche cosa, la ricetta che ho seguito e’ questa 1lt olio 126 gr soda 300 gr acqua
    fino al nastro tutto bene, anche se ci ho messo un bel 20 minuti con il minipimer, l’ho messo al caldo per 48 ore e poi la sorpresa la quantita’ si era dimezzata un sacco d’olio in superficie e il composto non si e’ addensato uffa e’ gia’
    la seconda volta help!!!!!!!

    Rispondi
  43. Alessandro says:1 agosto 2012 at 20:47

    Ciao, probabilmente arrivo tardi. Faccio sapone da un paio di anni e mi è sempre venuto ottimo, nonostante i tantissimi ingredienti sperimentati. Per andare sul sicuro consiglio di scaricare da internet la tabella che automaticamente da la qualtità di soda (con i vari sconti) per una quantitativo inserito di grassi. Per il resto basta usare 300 ml di acqua per kg di grassi usati, seguire i procedimenti e le norme di sicurezza indicate in abbondanza da tutti, aspettare che la temperatura dei composti da miscelare sia di circa (la precisione al grado non è assolutamente necessaria, e forse neanche dei 5 gradi) ed usare il minipimer. Massimo 3/4 minuti di mescolamento e si raggiunge la fase del nastro. A questo punto si aggiungono gli accessori a piacimento, si da un’altra mescolatina, si posiziona il tutto in uno stampo antiaderente per una paio di giorni, poi si toglie e lascia stagionare il tutto per almento 2/3 mesi. E’ praticamente impossibile che il sapone non venga. E’ però bene non aspettarsi di ottenere un sapone con le caratteristiche di quello industriale. Il sapone fatto in casa, è fatto in casa, ed un poco di rusticità è un suo valore aggiunto.

    Rispondi
  44. elisa says:16 agosto 2012 at 08:37

    grazie Alessandro!
    Federica… 1 litro di olio non equivale a 1000 grammi di olio… l’hai pesato prima, vero? è l’unico dubbio che mi è venuto rispetto a quello che scrivi… (scusa il ritardo nella risposta, ma ero via)

    Rispondi
  45. Franco says:23 ottobre 2012 at 11:40

    Ciao Elisa. Dimmi: si può fare il sapone di Marsiglia anche con del buon olio di semi? Grazie

    Rispondi
  46. elisa says:23 ottobre 2012 at 11:48

    ciao! Con l’olio di semi vari non si può fare il sapone, perché non è data a sapere la composizione e l’esatta percentuale dei vari oli in esso contenuti.
    In ogni caso, gli unici oli vegetali che creano un sapone sufficientemente consistente sono olio d’oliva, olio di cocco e olio di palma. Un olio come quello di girasole o sesamo rendono il sapone molle, tanto che si scioglie troppo rapidamente.

    Rispondi
  47. francesco says:28 ottobre 2012 at 13:33

    Salve . So può utilizzare le soda solvay (lisci ia) al posto della caustica. Sarebbe meno…caustica!

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  48. elisa says:29 ottobre 2012 at 10:26

    Assolutamente NO. È un altro prodotto. Imparentato, ma un altro prodotto. La soda da bucato (Soda Solvay) non è abbastanza caustica da permettere alla reazione chimica di saponificiazione di avvenire.

    Rispondi
  49. elisa says:29 ottobre 2012 at 10:27

    La Soda Solvay non è lisciva.

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  50. Maria says:13 novembre 2012 at 23:01

    Ho provato la ricetta indicata ma non ho raggiunto la fase di nastro. Può essere perché ho messo la soda troppo lentamente oppure perché nel riscaldare l’olio ho raggiunto i 75 gradi e quindi ho dovuto aspettare che i raffreddasse il tutto?

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  51. Elisa Nicoli (@elinicoli) says:14 novembre 2012 at 00:49

    È molto difficile non raggiungere la fase di nastro, soprattutto se si utilizza un frullatore ad immersione. La soda caustica + acqua va colata lentamente, ma man mano e rapidamente amalgamata! Ma non può influenzare. Se si riscalda troppo l’olio non è un problema, basta raffreddarlo, ma l’importante è che non si raffreddi troppo la soda caustica + acqua. Sotto una certa temperatura il sapone andrà a nastro con molta più difficoltà. A volte ci vuole davvero tanta pazienza, ma non mi è mai successo di non arrivare mai al nastro!

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  52. franca says:20 novembre 2012 at 17:04

    stamattina ho fatto il sapone con mezzo litro d’olio d’oliva, 100ml di acqua e 100 gr. di soda , mi è diventato subito molto compatto cioè in due tre minuti di uso del minipimer è passato dalla forma liquida a crema compatta, l’ho messo in alcuni stampini di silicone e la maggioe parte in un contenitore di tetrapak , dove ho sbagliato? troppa soda? l’anno scorso con le stesse dosi l’ho fatto e da bucato è ottimo ..(le dosi me le ha date una signora di tropea che lo fa sempre) ma a me non viene cremoso e quindi poi ha le bolle d’aria..

    Rispondi
  53. franca says:20 novembre 2012 at 17:30

    io ho una ricetta tradizionale con queste dosi :5 litri d’olio e 1 kg di soda + 500ml d’acqua… è un ottimo sapone, mi toglie tutte le macchie impossibili, però diventa molto consistente subito, appena inizio ad usare il minipimer… e poi faccio fatica a metterlo negli stampi perchè è consistente, non cremoso dov’è l’errore ? troppa soda?

    Rispondi
  54. Elisa Nicoli (@elinicoli) says:20 novembre 2012 at 17:54

    ciao Franca! Normalmente con 500 grammi di olio d’oliva andrebbero massimo 67 grammi di soda caustica. Al contrario, l’acqua è troppo poca, dovrebbe essere circa 150 / 170 grammi (un terzo del peso dell’olio). Il problema del tuo sapone secondo me non è tanto che vada subito al nastro (la stessa cosa succederebbe con un grasso animale), quanto che sia un sapone troppo aggressivo.
    Ma quando parli di soda è ben soda caustica, giusto?

    Rispondi
  55. franca says:21 novembre 2012 at 07:14

    sì, soda caustica, grazie…domani provo con le nuove dosi… comunque io lo uso solo x bucato… sperimentato anche su seta …e sinceramente non mi ha mai deluso.. siccome però, volevo farlo x regalare è meglio se mi viene + morbido x gli stampini quindi domani provo..

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  56. Silvia says:29 novembre 2012 at 12:32

    Ciao Elisa, sono Silvia, è diverso tempo che sono tentata dalla creazione delle “vere” saponette di marsiglia, ma, vuoi per un motivo, vuoi per un altro… non sono ancora riuscita a soddisfare questo mio desiderio. Ora, spinta dal solito opprimente bisogno di fare regali in virtù della festa del natale… sono decisa a provare, per me e, magari per amiche!
    Data la tua gentilezza e disponibilità nel dare ogni genere d’informazione, vorrei domandarti anch’io una cosa, dove potrei comprare il termometro adatto?
    Sperando in una tua cortese risposta, ti mando un grosso saluto.
    Ciao da Silvia.

    Rispondi
  57. Elisa Nicoli (@elinicoli) says:29 novembre 2012 at 12:41

    ciao!
    Per Natale è un po’ tardino… giusto in tempo per una stagionatura di massimo 3 settimane.. puoi fare regali con un’etichetta tipo “lasciare stagionare in luogo caldo e asciutto per almeno un altro mese prima dell’uso”.
    A parte questo… il termometro digitale che deve misurare da -10 a + 110 gradi centigradi. In genere sono quelli che si usano in cucina, ma devi fare attenzione, perchè ce ne sono alcuni che arrivano solo a 45° e non va bene. Sconsiglio l’acquisto di quelli in mercurio, ammesso che ce ne siano ancora in circolazione, per il fatto che il mercurio è altamente inquinante ed è molto facile che si rompa (quando cade).
    Io ho comprato il mio su internet a pochi euro, ma ti consiglierei di comprarlo di marca e non made in China (costo attorno ai 15/18 euro), perchè altrimenti si rompe subito.
    L’acquisto di prossimità è sempre da preferire, se il negoziante è una persona competente e seria. Un buon negozio di casalinghi oppure ancora meglio un negozio di materiali per la caseificazione / vinificazione avranno ciò che cerchi.
    Un termometro adatto lo vende anche una nota (troppo nota) catena di arredamento… ma per motivi etici non acquisterei da loro…
    ciao!!

    Rispondi
  58. silvia says:29 novembre 2012 at 21:46

    grazie
    delle informazioni, mi hai semplificato il lavoro di ricerca, anche perchè l’unico termometro che abbia mai comprato ed usato, l’ho acquistato in farmacia per cui proverò a cercare in un negozio di casalinghi.
    Simpatica l’idea di scrivere il biglietto ma non voglio utilizzare le amiche come mie cavie… preferirei che le prime “composizioni” rimanessero in famiglia!!!
    Chissà perchè, pensavo che nel giro di un mesetto, la saponetta fosse pronta all’uso… non è importante! Fondamentale è provare a farla e non demoralizzarsi se, subito non dovesse essere proprio un fiore!!! Leggendo le istruzioni sembrerebbe abbastanza semplice ma penso che, in realtà, serva un briciolo d’esperienza quindi l’importante è cominciare.
    Grazie ancora per la tua disponibilità.
    Ciao

    Rispondi
  59. Elisa Nicoli (@elinicoli) says:30 novembre 2012 at 12:04

    Ciao! Sì, la saponetta dopo un mese sarebbe pronta all’uso, ma non sarà abbastanza dura da dare delle vere soddisfazioni… diciamo che con un paio di mesi hai una saponetta che si scioglie decorosamente quando la usi, senza rammollirsi troppo velocemente…
    Il sapone tipo Marsiglia è davvero semplice semplice, quelli da corpo con diversi ingredienti sono un po’ più delicati da fare… devi sicuramente mettere in conto dei fallimenti… ma ne vale la pena!! ciao!

    Rispondi
  60. Giada says:5 dicembre 2012 at 08:45

    Ciao! Sono due volte che proviamo a fare il sapone di marsiglia ‘a freddo’…non aspettando le due ore prima di metterlo negli stampi intendo…e:

    1- nonostante si indurisca bene, quando lo si utilizza ha una consistenza piuttosto viscida;

    2-l’odore è sgradevole, sa di grasso, di arrosto per intendersi..ussignur :) …noi siamo pure vegetariani e lavarsi al profumo di arrosto non è il massimo!
    Avevamo comunque messo olio essenziale dopo la fase di nastro, ma l’odore che lascia sulla pelle è comunque questo.
    Avevamo intenzione di regalare le saponette per Natale, ma senza il vostro aiuto mi sa che dovremo ricorrere a qualcos’altro…Grazie in anticipo!!!

    Rispondi
  61. Elisa Nicoli (@elinicoli) says:6 dicembre 2012 at 18:43

    ciao Giada!
    Allora… la conisistenza “piuttosto viscida” è ahimè piuttosto normale… o meglio è normale se il sapone rimane compatto, ma la sua superficie è un po’ bavosa… con la ricetta qui descritta è molto probabile che si ottenga un sapone così. Per ovviare un po’ a questo inconveniente si dovrebbe lasciare asciugare la saponetta su di un portasapone adatto (che permetta ad essa di asciugarsi bene da un uso all’altro, in modo che non rimanga umida). Io mi trovo molto bene con quelli di legno a listelli.
    Un’altra cosa che potresti fare è mettere 134 grammi di soda caustica, in modo tale che una maggiore quantità di olio venga saponificata. Personalmente il sapone di marsiglia lo faccio sempre col 100% di soda caustica (134 grammi pr chilo di grassi).
    Per quel che riguarda l’odore… dipende dal tipo di olio usato… l’odore di olio rimane abbastanza nel sapone finale. Se fai il sapne con un buon olio di qualità, con un buon odore, anche il sapone avrà un buon odore… di olio, non di arrosto (aiuto!).
    Non ho mai invece notato l’odore che lascia sulla pelle, anche perché sconsiglio vivamente di usare per lavarsi il sapone ottenuto con la ricetta base: è troppo aggressivo.
    Per Natale spero riusciate a risolvere il problema… ciao intanto… elisa

    Rispondi
  62. Rafqa says:16 dicembre 2012 at 13:13

    Io e mio padre abbiamo cominciato a mescolare con un avvitatore a batteria equipaggiato con un mescolatore per vernici (la mamma si è categoricamente rifiutata di farci usare il minipinner), ma quando, dopo mezz’ora, abbiamo visto che non funzionava siamo passati alle maniere forti e abbiamo preso il trapano e finalmente la nostra pazienza ha dato frutto! ora lo mettiamo a riposare… :)

    Rispondi
  63. Chiara says:17 dicembre 2012 at 11:21

    Ciao a tutti, vorrei provare anch’io a fare il sapone di marsiglia ma ho un pò paura di combinare qualche guaio. Vorrei fare una domanda che può sembrare schiocca, ma il miniprimer lo devo usare con l’attrezzo ad immersione oppure con le fruste?

    Rispondi
  64. Elisa Nicoli (@elinicoli) says:17 dicembre 2012 at 12:28

    Rafqa: geniale!!! La scena mi fa un po’ paura… ma l’importante è che sia riuscito! ;)

    Chiara: comprendo la paura… ma se usi guanti, mascherina, occhiali e molta prudenza non succede nulla. Copri bene le superfici su cui lavori con carta da giornale, in modo da non rischiare di rovinarle. Per quel che riguarda il minipimer o frullatore ad immersione… si tratta appunto dell’attrezzo ad immesione. Con le fruste non sono mai riuscita a combinare nulla. L’importante è che sia un po’ potente (tipo 700 W), perché altrimenti con grandi quantità di olio (più di 2 chili) rischi di surriscaldarlo…

    Rispondi
  65. anna rita says:13 marzo 2013 at 20:11

    il mio dubbio che mi frena nell’iniziare a fare il sapone e’ la soda, quanto tempo impiega a raggiungere i 45° cioe’ dopo quanti min inizio a scaldare l’olio?
    grazie

    Rispondi
    • Lucia says:14 marzo 2013 at 12:27

      Ciao Anna Rita, il tempo può variare a seconda della temperatura esterna, dai recipienti usati e della quantita’ di soda che devi sciogliere! In ogni caso considera che per scaldare gli oli ci vuole pochissimo..quindi inizia a farlo quando la temperatura della soda è circa 50 gradi, poi piano piano vedrai che ci prendi facilmente l’occhio..e poi non ti preoccupare, se “sfori” di qualche grado non succede nulla, il sapone viene lo stesso :)

      Rispondi
  66. Stefy says:3 giugno 2013 at 22:30

    Ho seguito la ricetta con i 128 gr soda su 1000 di olio, non ho ancora ben capito se può essere usato per il corpo o solo per bucato grazie

    Rispondi
  67. Elisa Nicoli (@elinicoli) says:13 giugno 2013 at 11:48

    solo per bucato, anche se la soda è già scontata (bisognerebbe metterne 134 grammi).. ma da corpo conviene aggiungere altri oli funzionali per rendere il sapone meno aggressivo! trovi altre ricette su questo blog!

    Rispondi
  68. Pandora says:17 luglio 2013 at 11:55

    Ciao,
    ho già fatto il sapone due volte ma ho ancora dei dubbi:
    1. per il sapone da bucato, è meglio 128 gr di soda o 134 senza sconto? mi riferisco a questa ricetta. So che un sapone scontato potrebbe depositare del grasso sui vestiti e danneggiare la lavatrice.
    2. perché devo portare olio e soda a 45? ho visto in giro molti video che mescolano immediatamente senza aspettare e il sapone pare venire bene. C’è una ragione ad aspettare?
    Grazie mille :)

    Rispondi
    • Laura says:27 agosto 2013 at 16:01

      Ciao,
      un pò di sconto è sempre meglio farlo, altrimenti c’è il rischio di avere troppa soda libera, puoi fare il 2% di sconto.
      Per quanto riguarda la temperatura di olio e soda, diciamo che è buona norma portare entrambi alla stessa temperatura. La soda va sempre raffreddata, ma se è a 45 gradi e l’olio a 30 non accade nulla.
      Se hai ancora dubbi siamo qua! Vedrai che il terzo tentativo sarà perfetto :)

      Rispondi
  69. Elisa Nicoli (@elinicoli) says:27 agosto 2013 at 20:23

    ciao Pandora! Quando mi faccio il sapone da bucato uso sempre la soda caustica al 100%, non vi è ragione di scontarla! È importante farlo se il sapone è destinato al corpo (fino ad un 6% in meno).
    Sulla questione temperatura ho i miei dubbi che venga lo stesso con il liquido soda caustica e acqua a 80° e l’olio d’oliva a temperatura ambiente… in ogni caso non ho mai sentito nessuno che usi il metodo a freddo e non lavori a 45°! ciao!

    Rispondi
  70. SABI says:6 settembre 2013 at 16:50

    Ciao,ho eseguito il procedimento ma il sapone non si é solidificato dopo le 24 h. Togliendo le coperte ho visto che la superficie é rimasta liquida.
    Le temperature non erano a 45° contemporaneamente perché la soda si é raffreddata prima e allora ho unito la soda che era a 40° mentre l’olio era quasi 50°. Il nastro non é venuto, la consistenza non é quella descritta da voi. Vi chiedo se c’é la possibilità di recuperarlo in qualche modo. Aspetto altre 24h? Aggiungo degli altri ingredienti? Grazie per la risposta che mi vorrete dare.

    Rispondi
  71. Elisa Nicoli (@elinicoli) says:10 settembre 2013 at 15:30

    ciao SABI, una differenza così elevata di temperatura tra i due liquidi non aiuta la buona riuscita del sapone. Può essere un motivo per cui non è arrivato a nastro.
    Ma quanto tempo hai aspettato prima di metterlo negli stampi? Se col minipimer sei stata poco paziente è normale che non vada a nastro. A volte ci possono volere anche 20 minuti (sfortuna)!
    A volte dopo 24 ore il sapone non è ben solidificato. Io aspetto ancora fino a massimo 2 ulteriori giorni, poi lo sguscio indipendentemente. In ogni caso, se non è solidificato dopo 3 giorni c’è qualcosa che non va. E in realtà non credo ci sia modo di recuperarlo. Se dovessi smaltirlo, ricorda di considerarlo un rifiuto speciale e darlo agli appositi centri, perché il processo chimico di trasformazione degli ingredienti in sapone potrebbe non essere riuscito bene e la soda potrebbe essere ancora attiva e quindi ancora molto inquinante.

    Rispondi

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